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Credo in una cucina con meno prodotti di origine animale: fa bene a noi e fa bene all'ambiente.

Benvenuti nel blog della buona cucina italiana vegetariana

Prova le mie ricette anche durante le feste: stupirai i tuoi ospiti!

Muffin alla zucca e noci salati


INGREDIENTI
zucca g 500, scalogno g 30, uova 3, olio d'oliva g 70, farina g 120, lievito 1 bustina, gruyere g 80, latte g 100, Noci pecan g 100, Salvia 2 foglie, Burro g 20

PREPARAZIONE
Cuocere la zucca a pezzi in forno a 180 gradi fino a che diventa morbida e asciutta, oppure, per un sapore più delicato cuocerla al vapore (ottimo anche il microonde).
Far appassire lo scalogno tritato con poco burro e la salvia, saltare la purea di zucca a fuoco dolce.

Tenere da parte ¼ di noce  per ogni pirottino e 30 g di gruyere.
Tritare le rimanenti noci
Inserire nel mixer la zucca, le uova, il gruyere grattugiato, l'olio, il latte, miscelare brevemente.
Aggiungere la farina setacciata con il lievito e le noci, miscelare facendo attenzione che l'impasto sia ben amalgamato e nel contempo le noci rimangano granulose.
Riempire per meno di 2/3 i pirottini, porre il pezzetto di noce in superficie e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 15-18 minuti.
Ancora bollenti, cospargere con ½ cucchiaino di gruyere grattugiato.
Servire tiepidi come antipasto e come secondo.

Carciofi trifolati ai pomodori secchi





INGREDIENTI

Carciofi 4, Aglio 2 spicchi, Pomodori SECCHI 50 g, Prezzemolo 30 g, Sale e pepe 1 pizzico, Olio EVO 70 ml, Vino bianco 50 ml, Brodo vegetale 200 ml

PREPARAZIONE

Risciacquare i pomodori secchi per eliminare il sale e tagliare a striscioline.
Preparate un contenitore contenente dell'acqua acidulata con succo di limone dove porre i pezzi di carciofo affinché non anneriscano.
Pulire i carciofi eliminando le foglie più dure, le sommità appuntite e parte del gambo, divideteli a metà ed eliminate la barba interna.
Tagliare il gambo, pulirlo con un pelapatate e farlo a tocchetti.
Versare l'olio nel Wok e farvi rosolare gli spicchi di aglio senza farli dorare.
Aggiungete dapprima i gambi e dopo pochi minuti di rosolatura (sempre mescolando), aggiungere il resto dei carciofi tagliati a spicchi e i pomodorini e sfumare con il vino bianco, far evaporare.
Portare a cottura bagnando con il brodo vegetale.
I carciofi dovranno risultare teneri, ma non disfatti, e dovrà rimanere un leggero sugo.
Servire con riso rosso preparato con il rice-coocker (vedi) e condito con un filo di olio EVO ben caratterizzato (toscano) e riso nero aromatizzato con zeste di limone e olio EVO.

Samosa (involtini di verdure fritti)


Questa è stata la ricetta, richiesta a gran voce, servita come secondo piatto ad una delle nostre  cene vegetariana per Adica Onlus.
Potete anche prepararla in forno, ma non è la stessa cosa!
Tanto gusto e colesterolo zero. Un modo nuovo per mettere in tavola il cavolo rosso Re della cucina che pensa alla salute. 
ingredienti

per la pasta:

farina di tipo 2                300 gr
ghee (burro chiarificato) 
          oppure olio EVO  2 cucchiai
acqua      q.b.
sale         1 pizzicone


per il ripieno:

patate                                    400 gr
arancia                                 1
cavolo cappuccio rosso       300 gr
Scalogno                               150 gr
Seitan tritato                        150 gr
Spezie a piacere
Sale q.b.

olio per  frittura



preparazione
Lessare le patate al dente
Soffriggere lentamente lo scalogno fino a che non diventi traslucido.
Aggiungere il cavolo tagliato a fettine sottili e far appassire, aggiungere le patate, il seitan e le spezie a piacere.
Grattugiare solo la parte colorata della scorza dell’arancia e aggiungerla insieme al succo della stessa
 Salare e lasciar cuocere per 10 minuti senza far asciugare troppo.
Spegnere il fuoco e far intiepidire.
Nel frattempo preparare un impasto liscio, ben lavorato e lasciarlo riposare almeno 30 minuti.
Dopo il riposo tirare una sfoglia sottile e di forma regolare in modo da ricavare delle strisce di cm 4x25, stendere su di un vassoio le strisce, intervallando tra uno strato e l’altro un foglio di carta forno e coprirle con un panno umido per non farle seccare. La sfoglia deve essere sottile come per una lasagna rustica.
Porre un cucchiaio di ripieno a circa 2 cm dal bordo e cominciare a chiudere incrociando la pasta in modo da ottenere ad ogni giro un triangolo.
Porre i triangoli ottenuti su un vassoio infarinato con l’ultimo lembo rivolto verso il basso.
Scaldare una quantità adeguata di olio di arachide o di oliva in un WOK a 170°.
Friggere i triangoli pochi per volta per non far raffreddare troppo l’olio, avendo cura di tenere sempre l’ultimo lembo di chiusura al di sotto.
Scolare quando diventano dorati

Noi abbiamo unito le seguenti spezie: semi di finocchio, cumino, cannella, pepe e curcuma, volendo si può aggiungere anche il peperoncino e il coriandolo per una caratterizzazione che ricordi ancora di più i profumi dell’India. Le spezie danno il meglio di se facendole tostare in una padella non antiaderente e tritate nel suribachi.


 Il ripieno sarà sicuramente più gustoso se preparato il giorno prima e conservato in frigorifero.

Clafoutis farro e mandorle al caramello





Il caramello dona a questo dolce un aroma inconfondibile, gradito a grandi e piccini.
Il clafoutis, a dispetto del nome, è un dolce estremamente facile da realizzare e ci permette di utilizzare qualunque frutto sia disponibile in stagione. Si realizza in pochi minuti è fonte di fibre (frutta e farina integrale) e, realizzato con questi ingredienti, basso tasso di colesterolo.
Oggi lo preparo con le mele, qui vi avevo proposto quello con le pesche, prossimamente ne preparerò uno pere e cioccolato.
Ingredienti
2 mele
75 gr farina di farro fine
75 gr farina integrale
50 gr farina di mandorle
155 gr zucchero di canna per la torta
15 gr di lievito per dolci
2 uova grandi
200 gr latte di riso
60 gr burro di soia fuso
50 gr zucchero di canna per il caramello
1 pizzico di sale
Preparazione


Preriscaldare il forno a 180°C
scaldare una teglia di coccio e versarvi il caramello bollente, spargere su tutta la superficie, la teglia calda faciliterà la distribuzione del caramello
sbucciare le mele, tagliarle in fette sottili mezzo centimetro e adagiarle sopra al caramello
montate i tuorli con lo zucchero, poi aggiungere  il burro sciolto freddo e il latte a filo.
unire le farine, già miscelate con il lievito e il sale, a cucchiaiate
montare i bianchi a neve morbida, unire un terzo della miscela agli albumi, mescolare con una spatola dall'alto verso il basso, senza sgonfiare il composto, ri-versare nella rimanente miscela e incorporare delicatamente
il composto dovrà risultare morbido come una salsa e fare il nastro quando scende dal cucchiaio.
coprire con la pastella densa le mele e il, caramello, eventualmente livellare con una spatola
cuocere in forno per 30 minuti
servirlo rigirato

Si può consumare sia freddo che tiepido
Dolce perfetto per la colazione e la merenda, ricco di fibre e molto nutriente



Peperoni bruciati


Il peperone, insieme al pomodoro maturo, è il frutto dell'estate che preferisco.
Mi piace soprattutto quando viene un po' abbrustolito, quando caramella sul fondo della padella sviluppando quell'aroma così caratteristico che da una marcia in più a qualunque piatto.
Durante l'estate lo preparo alla brace ogni volta che accendiamo il barbecue, ma la brace non è sempre disponibile. Mi sono ricordata che mia madre a volte lo sbruciacchiava sul fornello: l'ho provato e ne sono rimasta soddisfatta. Certo non ha quel caratteristico aroma che gli dona la brace, ma il risultato è decisamente apprezzabile e soprattutto non è necessario avere un barbecue, perciò lo possiamo preparare su qualunque fornello. Unica precauzione è quella di foderare il fornello con un foglio di alluminio per agevolare poi la pulizia.
La procedura è molto semplice e vi consiglio di preparane almeno 2, utilizzando 2 fornelli.
  • Scegliete dei peperoni maturi e carnosi (quelli verdi sono meno dolci), teneteli infrigorifero qualche ora, questo permetterà alla pelle di sbruciacchiarsi ma la polpa rimarrà soda.
  • Utilizzate il fornello più piccolo che avete, la fiamma deve essere abbastanza vivace, la regolerete eventualmente se brucerà troppo velocemente alcune parti.
  • Il segreto sta nello spostare il peperone continuamente, non appena la pelle annerisce, sino ad ottenere  la bruciatura di tutta la superficie.
  • A risultato ottenuto inserire il peperone in un sacchetto da freezer robusto, chiuderlo e lasciarlo riposare per una decina di minuti.
  • A questo punto il peperone si sarà intiepidito e potrete, con l'aiuto di un coltellino, asportare tutta la pelle bruciata.
  • Terminare tagliando il peperone a falde, eliminando il torsolo, i semi e le costole interne

A questo punto lo condisco con un po' di sale e aceto di mele e lascio riposare qualche ora in frigorifero. Lo conservo in frigorifero anche per 7 giorni.
Una volta in tavola si può aggiungere olio EVO fresco e aromi a piacere.


 Un'ultima importantissima nota: eliminando la buccia il peperone diventa digeribile anche a quelle persone che di solito non lo tollerano.



arance della salute

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