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Clafoutis farro e mandorle al caramello





Il caramello dona a questo dolce un aroma inconfondibile, gradito a grandi e piccini.
Il clafoutis, a dispetto del nome, è un dolce estremamente facile da realizzare e ci permette di utilizzare qualunque frutto sia disponibile in stagione. Si realizza in pochi minuti è fonte di fibre (frutta e farina integrale) e, realizzato con questi ingredienti, basso tasso di colesterolo.
Oggi lo preparo con le mele, qui vi avevo proposto quello con le pesche, prossimamente ne preparerò uno pere e cioccolato.
Ingredienti
2 mele
75 gr farina di farro fine
75 gr farina integrale
50 gr farina di mandorle
155 gr zucchero di canna per la torta
15 gr di lievito per dolci
2 uova grandi
200 gr latte di riso
60 gr burro di soia fuso
50 gr zucchero di canna per il caramello
1 pizzico di sale
Preparazione


Preriscaldare il forno a 180°C
scaldare una teglia di coccio e versarvi il caramello bollente, spargere su tutta la superficie, la teglia calda faciliterà la distribuzione del caramello
sbucciare le mele, tagliarle in fette sottili mezzo centimetro e adagiarle sopra al caramello
montate i tuorli con lo zucchero, poi aggiungere  il burro sciolto freddo e il latte a filo.
unire le farine, già miscelate con il lievito e il sale, a cucchiaiate
montare i bianchi a neve morbida, unire un terzo della miscela agli albumi, mescolare con una spatola dall'alto verso il basso, senza sgonfiare il composto, ri-versare nella rimanente miscela e incorporare delicatamente
il composto dovrà risultare morbido come una salsa e fare il nastro quando scende dal cucchiaio.
coprire con la pastella densa le mele e il, caramello, eventualmente livellare con una spatola
cuocere in forno per 30 minuti
servirlo rigirato

Si può consumare sia freddo che tiepido
Dolce perfetto per la colazione e la merenda, ricco di fibre e molto nutriente



Peperoni bruciati


Il peperone, insieme al pomodoro maturo, è il frutto dell'estate che preferisco.
Mi piace soprattutto quando viene un po' abbrustolito, quando caramella sul fondo della padella sviluppando quell'aroma così caratteristico che da una marcia in più a qualunque piatto.
Durante l'estate lo preparo alla brace ogni volta che accendiamo il barbecue, ma la brace non è sempre disponibile. Mi sono ricordata che mia madre a volte lo sbruciacchiava sul fornello: l'ho provato e ne sono rimasta soddisfatta. Certo non ha quel caratteristico aroma che gli dona la brace, ma il risultato è decisamente apprezzabile e soprattutto non è necessario avere un barbecue, perciò lo possiamo preparare su qualunque fornello. Unica precauzione è quella di foderare il fornello con un foglio di alluminio per agevolare poi la pulizia.
La procedura è molto semplice e vi consiglio di preparane almeno 2, utilizzando 2 fornelli.
  • Scegliete dei peperoni maturi e carnosi (quelli verdi sono meno dolci), teneteli infrigorifero qualche ora, questo permetterà alla pelle di sbruciacchiarsi ma la polpa rimarrà soda.
  • Utilizzate il fornello più piccolo che avete, la fiamma deve essere abbastanza vivace, la regolerete eventualmente se brucerà troppo velocemente alcune parti.
  • Il segreto sta nello spostare il peperone continuamente, non appena la pelle annerisce, sino ad ottenere  la bruciatura di tutta la superficie.
  • A risultato ottenuto inserire il peperone in un sacchetto da freezer robusto, chiuderlo e lasciarlo riposare per una decina di minuti.
  • A questo punto il peperone si sarà intiepidito e potrete, con l'aiuto di un coltellino, asportare tutta la pelle bruciata.
  • Terminare tagliando il peperone a falde, eliminando il torsolo, i semi e le costole interne

A questo punto lo condisco con un po' di sale e aceto di mele e lascio riposare qualche ora in frigorifero. Lo conservo in frigorifero anche per 7 giorni.
Una volta in tavola si può aggiungere olio EVO fresco e aromi a piacere.


 Un'ultima importantissima nota: eliminando la buccia il peperone diventa digeribile anche a quelle persone che di solito non lo tollerano.



Vellutata di piselli

In queste settimane nei mercati degli agricoltori si possono trovare i piselli freschissimi. Tutti gli anni ne faccio buona scorta nella pia illusione di poterne surgelare un bel po' per i mesi successivi. Alla fine riesco a metterne da parte veramente pochi perchè, a grande richiesta, si prepara questa facile ma squisita vellutata di piselli.

Ingredienti

Piselli sgranati g 500
patate g 500
scalogno o cipollotto fresco g 100
olio EVO BIO 2 cucchiai
acqua bollente 1,2 litri
maggiorana e timo q.b.
sale e pepe q.b.
foglie di menta

Preparazione 

Far bollire l'acqua con poco sale.
Affettare lo scalogno e farlo appassire nei due cucchiai di olio EVO, aggiungere le patate tagliate a pezzetti e fa rosolare fino a che cominciano a prendere colore facendo attenzione a non bruciare lo scalogno (questo darà un'aroma molto particolare alla vellutata).
Versare l'acqua bollente e i piselli sgranati.
Mescolare bene per sciogliere il fondo di cottura e portare a bollore.
Abbassare la fiamma e cuocere a fuoco dolce per 30 minuti o fino a che le patate non si disfino se premute con la forchetta.
Aggiungere gli aromi, salare e pepare secondo il vostro gusto e mescolare per 1 minuto ancora.
Frullare la zuppa così ottenuta fino a renderla perfettamente cremosa e senza grumi.
Servire tiepida o calda, se la stagione lo consente, profumare con una foglia di menta spezzettata.
 
pronti per il freezer


Crema di tofu alle noci e zenzero



INGREDIENTI

Tufu 50 g, Noci 50 g, peperoncino fresco q.b., cipollotto o cipolla rossa fresca 50 g, aceto di mele 1 cucchiaio, curcuma 1 cucchiaino, zenzero 20 g, olio EVO 2 cucchiai, sale q.b.


Immergere il tofu in acqua bollente non salata e cuocerlo per 10 minuti, questa operazione renderà la salsa particolarmente cremosa (se usi il tufu cremoso questa operazione non è necessaria).
Tritate con il robot da cucina tutti gli ingredienti con il tofu appena lasciato intiepidire nella sua acqua.
Servire con crostini di pane integrale o di polenta, oppure con un contorno di riso integrale tiepido.
Perfetto come condimento in un pinzimonio di verdure di stagione.

Tempeh... buono davvero!


Tra le varie opportunità del mondo vegetale, per consumare proteine alternative alla carne, il tempeth è sicuramente una delle più gradevoli. Si presenta come un panetto di fagioli di soia compresso, molto compatto, facilmente affettabile o riducibile a cubetti. Ha un sapore gradevole di suo ma arricchisce armoniosamente stufati e sughi.
Oggi lo preparo come condimento ad un piatto di pasta con cime di rapa e una cucchiaiata di panna di soia che aggiungerà cremosità alla pasta, un lieve profumo di tabasco arricchirà il piatto.
INGREDIENTI
tempeh 100 g
cime di rapa già scottate (o altre verdure a piacere) 200 g
panna di soia 50 g
doppi concentrato di pomodoro
olio EVO 50 g
aglio 1 spicchio
acqua calda mezzo bicchiere
cipollotto fresco a piacere
tabasco 6 gocce
sale e pepe q.b.

PREPARAZIONE
Rosolo nell'olio EVO lo spicchio d'aglio schiacciato e il cipollotto tagliato a fette grosse.
Aggiungo il tempeh tagliato a dadini di 1 cm di lato e salto per un paio di minuti.
Tagliuzzo le cime di rapa già scottate (ma anche zucchine o peperoni o fagiolini) e le aggiungo in padella con l'acqua di cottura della pasta e il doppio concentrato di pomodoro.
Aggiusto di sale e pepe e faccio evaporare l'acqua a fuoco moderato.
Due minuti prima di togliere dal fuoco aggiungo la panna di soia e il tabasco, salto a fuoco vivace per rassodare e condisco la pasta, che nel frattempo si sarà cotta. Salto per un altro paio di minuti e servo caldissimo.

Aumentando le quantità può essere servito anche come secondo piatto oppure (tritando il tempeh e le cime di rapa più fini) su crostini di pane o polenta come aperitivo.
Qualche notizia sull'origine del tempeh la trovate QUI

arance della salute

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